• CHE COSA E’ LA MEDIAZIONE FAMILIARE

È un percorso volontario di breve durata (8 -12 incontri) che comporta la presenza di entrambe le parti e di un terzo imparziale scelto dalle stesse: il mediatore familiare.

E’ un luogo di incontro, in cui i genitori possono parlare dei bisogni dei figli e dei propri in modo costruttivo. L’obiettivo finale della mediazione familiare è trovare soluzioni condivise e accordi genitoriali in vista o a seguito della separazione coniugale. Il mediatore familiare professionale aiuta i genitori a valutare la praticabilità delle reciproche proposte, con i possibili benefici o difficoltà per i figli e la famiglia tutta. 

Rivolgersi al mediatore familiare contribuisce a salvaguardare il diritto dei figli ad avere una relazione costruttiva con entrambi i genitori. La mediazione familiare si fa così veicolo per valorizzare la genitorialità condivisa, le relazioni tra genitori e figli, nel presente e nel futuro.

Presso il Centro inMEDIAsREs viene praticata la mediazione globale, che affianca gli aspetti emotivi a quelli più strettamente legali .

  • QUALI SONO LE PARTI COINVOLTE NELLA MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare si rivolge principalmente alle coppie in crisi in fase di separazione, divorzio o cessazione della convivenza quando emergono difficoltà a raggiungere accordi o a rispettare quelli stabiliti in precedenza.

E’ inoltre un ottimo strumento per risolvere i conflitti di qualunque natura che si manifestano all’interno di ogni nucleo familiare (patrimoniale, ereditaria, relazionale). 

  • CHI E’ IL MEDIATORE FAMILIARE inMEDIAsREs

I professionisti che operano all’interno del Centro sono altamente qualificati ed iscritti ad una delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari) ed A.I.M.S. (Associazione Italiana Mediatori Sistemici).

È un facilitatore della comunicazione tra le parti, garante dell’equilibrio e della riservatezza. È una figura imparziale che utilizza strategie specifiche ed efficaci per gestire al meglio il conflitto. 

  • CHE COSA FA IL MEDIATORE FAMILIARE

Attraverso un percorso strutturato di 8 -12 incontri della durata di circa un’ora, accoglie e ascolta le persone ed il loro disagio, stimola le parti a comunicare in un clima di rispetto e ad individuare e tutelare i bisogni di ciascuno. Tiene conto del punto di vista di tutti e incoraggia le persone a trasformare il conflitto in qualcosa di costruttivo nell’interesse di entrambi e soprattutto degli eventuali figli. Si concentra sul presente e sul futuro che sono ancora da costruire.

Si occupa di tutti gli aspetti oggetto di discussione nei casi di separazione o divorzio: affidamento e manenimento dei figli, assegnazione della casa familiare, divisione dei beni comuni, eventuale contributo economico al coniuge debole.

  • CHE COSA NON FA IL MEDIATORE FAMILIARE

Non parteggia per nessuno; è tenuto al segreto professionale, il mediatore quindi non può e non deve riportare in sede giudiziaria quanto accaduto o quanto abbia conosciuto nel corso della mediazione; non giudica l’operato delle parti; non fa terapia di coppia ma aiuta le parti a risolvere i conflitti e a riorganizzare le loro relazioni.

  • PERCHE’ OPTARE PER LA MEDIAZIONE FAMILIARE, QUALI SONO I SUOI VANTAGGI

I vantaggi della mediazione familiare sono molteplici: risparmiare sui tempi e sui costi, anche emotivi, di un conflitto in Tribunale; raggiungere accordi durevoli, sostenibili e mutualmente accettabili; ricercare nuovi accordi che valorizzino l’autonomia decisionale delle parti coinvolte dal conflitto; migliorare la comunicazione tra le parti; favorire la continuità genitoriale e la responsabilizzazione delle funzioni genitoriali materne e paterne; sostenere la collaborazione tra le parti; prevenire gli effetti logoranti tipici delle separazioni conflittuali;mantenere l’attenzione sul benessere dei minori coinvolti; accogliere e comprendere i bisogni di genitori e figli.  

  • COME SI CONCLUDE LA MEDIAZIONE FAMILIARE

Normalmente si conclude con un accordo, che, ove necessario, le parti consegneranno al legale per essere trasfuso in un ricorso da depositare in Tribunale.

L'esperienza dei vari mediatori ha permesso di osservare che, anche quando non viene raggiunto un accordo, i benefici per le parti sono molteplici: abbassamento del conflitto, miglioramento della comunicazione e della reciproca accettazione, ...

  • CHE COSA NON E’ LA MEDIAZIONE FAMILIARE

Non è una consulenza legale in quanto l'avvocato lavora all’interno della disciplina legale, consigliando i clienti individualmente, acquisendo informazioni finanziarie ed utilizzando la terminologia legale, occupandosi dei problemi dei clienti in termini prevalentemente giuridico – patrimoniali. 
Non è una consulenza familiare o terapia familiare in quanto il terapeuta familiare ha come obiettivo la cura, coinvolge i figli, non ha legami con il processo legale, valuta i problemi profondi e le esperienze passate, come chiavi di lettura del presente.

  • QUANTO DURA LA MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare è un intervento limitato nel tempo. Il percorso si articola in 8 – 12 incontri della durata di circa 1 ora ciascuna. Tra un appuntamento e l’altro possono passa una o due settimane per consentire alle parti di riflettere sul percorso di cambiamento che si sta compiendo o per consentire di sperimentare l'efficacia de passi avanti compiuti.

  • QUALI SONO LE PRINCIPALI SITUAZIONI DI “NON MEDIABILITA’”

Le situazioni che pregiudicano la mediazione sono, tra le altre: violenza domestica o altri abusi, ammissione o accusa di abusi su minori, intimidazione, minacce, squilibrio di potere, malattie o infermità mentali, abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti.

  • IL MEDIATORE PUO’ IMPORRE O PRESCRIVERE QUALCOSA?

No! Il Mediatore non ha alcun potere di imporre una soluzione ai genitori i quali sono gli unici a decidere quali possono essere di volta in volta le scelte più opportune per sé e per i figli. Può certamente, in base alla propria esperienza ed all'osservazione di casi analoghi, fornire degli spunti di riflessione.